lunedì 19 luglio 2010

Epilogo: opinione sul corso

La cosa che più mi ha colpito di questo corso è la possibilità di essere liberi... liberi di esprimersi, liberi di pensare, liberi di gestirsi. Liberi anche di uscire dagli schemi, dato che non ci sono schemi. Ho avuto la possibilità di riflettere in piena autonomia, di creare qualcosa di mio al 100% nei tempi e nei modi a me più congeniali...

Credo anche che un'impostazione simile serva ad aprire un po' la mente, che spesso rischia di restare intrappolata nella giungla delle nozioni da imparare, delle scadenze da rispettare e delle regole da osservare. Insomma, un'esperienza decisamenete positiva e... liberatoria!

Curiosando su Delicious..

Riguardando i miei bookmark su delicious mi è venuta la malsana curiosità di vedere quale fosse quello più "popolare", insomma quello condiviso dal maggior numero di persone...
Bene, in terza posizione c'è il sito de La Repubblica con 3737 people... Al secondo posto, il popolarissimo Facebook che con 57635 people non riesce a superare You Tube,86235 people ,a cui va la medaglia d'oro..Niente male!

domenica 7 marzo 2010

Assignment 6: riflettiamo sul copyright

L'equilibrio della questione copyright risulta ad oggi particolarmente delicato: la possibilità di poter attingere liberamente a vari tipi di opere si contrappone alla necessità di tutelare in misura maggiore i diritti degli autori. Agendo in un senso si corre il rischio di limitare l'altro; voler tutelare la creatività e le scoperte è quasi necessario per poterle ulteriormente incentivare, ma è altrettanto indispensabile non porre limiti restrittivi che ostacolerebbero il progresso.

Prendere spunto, ispirarsi o riprendere in parte qualcosa che già c'è non dovrebbe essere considerato qualcosa di grave o punibile. A mio avviso, questo causerebbe una sorta di paralisi della creatività e della diffusione della conoscenza stessa, un sapere recintato, suddiviso in feudi appartenenti strettamente ad un feudatario e nei quali è vietata l'entrata. Trovo invece un buon compromesso la condizione del copyleft, che potremmo sintetizzare come sostanziale libertà di uso, pur nel rispetto di alcune condizioni fondamentali.

Se è giusto che un autore possa ottenere il giusto profitto dalle proprie opere, mi sembra altrettanto necessario poter trarre un vantaggio collettivo da ciò. Credo, infatti, che il valore di certe creazioni stia oltre il solo aspetto economico e consista proprio nel vantaggio che la collettività può trarre da esse.